sabato 29 ottobre 2016

I SOGNI IN TEMPI DI CRISI VANNO PERSEGUITI!

La crisi è illusione.
Il sogno è realtà!
La vita è tua prendi le tue misure, decidi cosa ne vuoi far uscire.
Decidi, prova e sbaglia.
Se segui gli altri, ti troverai a girare attorno a te stessa/o, una trottola che è stata lanciata.
Io voglio essere la mano che lancia la mia trottola, voglio la mia direzione, non quella che altri decidono per me!



Io sono una dei Millennials (nata tra i primi '80 e i primi 2000 nel mondo occidentale) e faccio parte dei nati tra i primi '80.
La società mi ha cresciuta con la visione di una realtà italiana:
  • piena di lavoro;
  • strabordante di autonomia e agiatezza,
  • ricca di futuro insomma!
Poi la società cambia,
arriva la crisi e tutte le promesse fatte non vengono mantenute allora c'è stata e continua, questa ricerca al capro espiatorio.
Il paese è stato gestito senza lungimiranza, con la convinzione di poter crescere esponenzialmente su tutto:
  • lavoro;
  • scuola;
  • famiglia;
  • denaro.
Perché continuare a coltivare i sogni, se come dicono in tanti, siamo in crisi?
Che utilità c'è ad imparare, cercare di fare ciò che ti appassiona?
Perché non adattarsi a questo periodo storico e ostinarsi a creare il tuo destino?

La crisi è un' illusione del benessere, da affrontare.

Farò un esempio banale:
vieni lasciato dal tuo uomo, dalla tua donna.
Tu ci credevi, ti eri illusa/o che la tua realtà fosse la tua vita, ma non era altro che un'illusione appunto.
Ripensando ai fatti, dopo essere uscita/o da quella situazione, vedi la realtà per quella che è sempre stata, e non per quella che tu ti sforzavi di vedere.

Ripartirai con la tua vita, una volta superato l'abbaglio, farai le cose in modo tale da non ricadere nella stessa condizione.
Ti crogiolerai per tempi lunghi o corti, ma poi ripartirai.

CI VOGLIONO FAR VIVERE IMMERSI NELLA CRISI = nella commiserazione, nell'emergenza, nel panico.

Non proprio tante generazioni fa, i giovani si rimboccavano le maniche e facevano.
Ok il lavoro c'era, ma avevano una forma mentis senza miraggi.
Le persone dovevano fare per essere, noi siamo sempre scusati dalla crisi. 

Ci vogliono tenere sottomessi mentalmente. 
Fai come la storia d'amore andata male:
vedi la realtà per quella che è, e non per quello che ti fanno vedere altri, e crea una vita anche se nessuno crede sia possibile.

L'impegno, la costanza, la tempra ci vuole, per dire:
si ok potete definirci come volete, noi non abbiano tempo per ascoltare le vostre cazzate ingannatrici, ci spegnete il futuro. 
Hai bisogno di avere attorno a te dei confini diversi da quelli italiani, esci e vai in altri luoghi.
Decidi di rimanere in Italia, e allora smettila di piangerti addosso.

Per vivere la tua vita, (io parlo di sogno, il mio è cucire), è necessario avere un progetto personale, un obiettivo.

In un periodo in cui le persone non si identificano con il loro lavoro, ma ne fanno, ne hanno fatti un tot, c'è la necessità di non farsi abbattere dagli eventi.

L'illusione della pre crisi ha rotto una routine falsata.
Ci hanno fatti crescere vulnerabili e deboli, incapaci all'autonomia.

Ora che vediamo la realtà, dobbiamo diventare concreti e pratici, coltivando il nostro sogno!
Il tempo di aspettare è finito, è necessario creare il futuro su misura, camminare oltre per conseguire il proprio scopo!