lunedì 16 maggio 2016

HO SCELTO DI SCRIVERE IN ITALIANO E NON IN INGLESE

 Mi chiedo: ma state seguendo la moda, oppure veramente è necessario, per il vostro lavoro, scrivere in Inglese?

  • Quanti scrivono in Inglese su Linkedin, hanno profili in Inglese.
  • Quanti su Instragram stanno commentando in Inglese, anche in questo istante...

Tantissime persone cercano l'occasione, cercano il momento, cercano il trampolino di lancio, la visibilità, seguendo ciò che va di moda.


Per il mio target, per ciò che sto creando, per ora, non è necessario comunicare in inglese.
NO, non avrei sbocchi più consistenti, non mi conoscerebbero più persone, il mio Linkedin mi è utile in Italiano.
Non possiamo essere tutti esportabili fuori dall'Italia.

La questione è: chi è il tuo cliente?
Facciamo degli esempi.
Se fai il musicista, saranno i fruitori della tua musica, chi organizza, i gestori dei locali...
Se fai la sarta, decidi di rivolgerti a tutti, oppure solo a donne, a uomini, a bambini. Inoltre decidi di riparare, o di produrre. Ciò che crei lo veni sul web, oppure in un negozio? Hai il tuo giro di clienti oppure ricevi le commesse dai negozi? Competi sul prezzo o sulla qualità...






Io sto leggendo l'ebook "Tutto fa branding" di Gioa Gottini, un manuale professionale ricco di teoria, spunti, case history e di esercizi che ruotano intorno al personal branding.




Ti devi fare tante domande, prima del fatidico: scrivo in Inglese perché lo fanno altri e fa figo!

Io sono sartista di provincia, e sono consapevole di dover potenziare le mie reti sociali.
La questione non è accontentarsi della provincia, ma avere la consapevolezza di ciò che la tua attività propone.

Parlando di consapevolezza della tua attività, ricordo che tanti di noi:

  • lavorano a progetti pagati dopo anni, 
  • collaborano per aumentare la visibilità, senza retribuzione o con retribuzioni misere,
  • accettano lavori, pur sapendo di avere competenze maggiori, per necessità, 
  • partecipano a stage, durante gli studi, tirocini dopo gli studi, 
  • fanno più lavori in contemporanea, definendo lavoro sia la propria passione ( che è poco remunerativa), sia il lavoro che ti permette di guadagnare uno stipendio per vivere.

Il lavoro è tale perché la tua professionalità c'è.
Il fatto che non sia economicamente e/o moralmente riconosciuto, non significa che non sia un lavoro, oppure che la tua professionalità non sia un dato di fatto.

Quindi lavora, amplia la tua rete sociale, o se già presente tienila viva, crea connessioni, e se non ti è necessario, non usare l'Inglese!